Un Domasino… Su quel ramo del Lago di Como

Il vino di questa settimana mi porta alla scoperta di un luogo circondato di vigne terrazzate, in provincia di Como, di fronte al celebre Lago. Mi trovo a Domaso, località a cui il Domasino deve il suo nome, terra incantata da sempre fonte d’ispirazione per scrittori e pittori. Un pranzo con i parenti, una cena romantica, un accostamento per i vostri piatti, o un perfetto tocco in più per le vostre pause di riflessione: il Domasino vi accompagnerà dolcemente in ognuna di queste occasioni!

Con questo vino partiamo da una lunga tradizione di famiglia che risale al 1800 e da un’antica passione vinicola, che grazie ai moderni metodi di vinificazione e alle uve coltivate a Domasino, offre un prodotto che si caratterizza per il forte profumo che ricorda la terra d’origine.

Le vigne che dominano incontrastate le colline che circondano le sponde del Lago di Como danno origine a tre tipi di prodotto. Il Domasino rosso è realizzato con Merlot (65%), Sangiovese (20%), Barbera (10%) e Rosseia (5%). Il Domasino bianco è realizzato al 50% con il Verdesa e al 50% con il Sauvignon. C’è infine il Domasino rosato, realizzato con Schiava Gentile al 55%, Sangiovese al 30% e Barbera al 15%.

domasino3

Per rispettare l’autenticità di questa rubrica oggi mi concentrerò sul primo. Il Domasino rosso nasce da una vinificazione in acciaio, con una macerazione di 10-12 giorni. L’invecchiamento ideale è di sei mesi in piccole botti di rovere, mentre l’affinamento infine, avviene in bottiglia per un periodo di circa 3 mesi. Il risultato di questo processo è un vino dal colore rosso rubino con sfumature purpuree, che si distingue per il suo profumo complesso e fruttato saggiamente unito ad un aroma speziato. Il sapore è morbido e fresco, particolarmente adatto a carni rosse, salumi e pesci speziati. La temperatura a cui è consigliato è 18°.

L’azienda agricola a conduzione familiare specializzata nella produzione del Domasino è la Sorsasso, gestita interamente da Daniele e Roberta, marito e moglie, aperta alle visite su prenotazione e vincitrice per il secondo anno consecutivo del Concorso Internazionale dei vini di montagna. Come sempre, i migliori prodotti nascono da passioni e tradizioni familiari, ma in questo caso la Sorsasso dimostra che oltre all’amore per il proprio lavoro, la continua ricerca di qualità e la modernità nelle tecniche di lavoro sono le chiavi indispensabili per il successo che fa del Domasino uno dei vini più apprezzati della Lombardia settentrionale.

Di Giulia Mazzella

vendemmia domasino

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