BIWA 2016: l’élite del vino italiano si incontra a Milano

What ?

Il mondo del vino italiano ha fatto tappa a Milano per uno degli appuntamenti più importanti della stagione: la premiazione del The Wine Sider Best Italian Wine Awards (TWS_BIWA). Questa manifestazione – nata da un’idea di Luca Gardini ed Andrea Griffignani nel 2012 –  premia ogni anno i migliori 50 vini d’Italia e in poco ha scalato le classifiche di notorietà nazionale ed internazionale, facendo ottenere grande visibilità alle aziende premiate.

When ? 

Il 19 Settembre 2016.

How ?

Un comitato composto da critici, giornalisti ed esperti di settore effettua alcuni blind Wine tasting per determinare la classifica finale. Gardini e Griffignani sono affiancati da una giuria di enorme spessore professionale che quest’anno ha visto l’ingresso di quattro giurati d’eccezione: Luciano Ferraro (caporedattore del Corriere della Sera), Kenichi Ohashi (unico Master of Wine giapponese), Marco Tonelli (giornalista enogastronomico) e Amaya Cervera (wine journalist “made in” Spain).

Tra i tanti partecipanti spiccano i nomi di Tim Atkin, Wine Writer e Master of Wine da oltre 25 anni e Daniele Cernilli, giornalista e critico gastronomico nonché autore della rivista online “Doctor Wine”Nel Centro Congressi della Fondazione Cariplo si è radunato il gotha del vino italiano per conoscere il nome della migliore etichetta d’Italia.

Who ?

Quest’anno ha trionfato la Toscana portando sul gradino più alto del podio Casanova di Neri, azienda di Montalcino che ha presentato il suo Brunello di Montalcino Cerretalto 2010.

Questo il giudizio sintetico espresso da Luca Gardini sul vino vincitore in occasione del BIWA:

“Invecchiato sei anni in cantina, il tempo assegnato per una Riserva. Questo Brunello di Montalcino da singolo vigneto è già espressivo oggi e con il tempo manterrà questa espressività chiara ed immediata.”

Tra i primi 5 classificati troviamo anche il Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido e subito a seguire la Riserva Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro 2010 dell’Azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona .

Onore anche ai vini del sud con la “solita” Marisa Cuomo che quest’anno sfiora la prima posizione con il suo Fiorduva 2014, gli fa compagnia sul podio, in quarta posizione, il Nero d’Avola Saia 2014 di Feudo Maccari.

Assistiamo dunque all’ennesimo trionfo per la famiglia Neri, che in questi ultimi due anni ha inanellato una serie indiscussa ed indiscutibile di successi iniziando con il Tenuta Nuova 2010, che sbaragliò tutta la concorrenza vedendosi attribuire 100/100 da Robert Parker, e terminando con il Cerretalto 2010 che ha ottenuto ben due 100/100 ripettivamente da James Suckling e da Luca Gardini, che questa primavera lo ha eletto miglior vino del Mondo.

Degustazione… 

Il Cerretalto è un Brunello di Montalcino Riserva generato dalla selezione delle migliori uve del vigneto omonimo, viene prodotto soltanto nelle annate ritenute eccellenti dalla famiglia Neri e rimane in cantina per sei anni, come prescritto dal disciplinare.

Alla degustazione il Cerretalto presenta un perfetto melange tra rubino e granato. All’olfatto si apre con un netto sentore di pepe nero ed erbe aromatiche, spiccato il profumo di frutti rossi quali mirtillo, amarena e ribes nero. In bocca emerge una sintesi tra equilibrio e profondità, con un tannino bilanciatissimo. Finale lungo e persistente, in definitiva : un vino straordinario.

Ginevra Ugurgieri della Berardenga

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