Il Salone del Vino | Wine Architecture

Questa rubrica nasce con l’intento far conoscere le più belle cantine d’autore, realizzate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea quali Mario Botta, Renzo piano e Tobia Scarpa.

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Si tratta di architetture perfettamente integrate con il paesaggio circostante, a cui si accompagna un innovativo processo di produzione del vino. Ciò che colpisce maggiormente è lo stretto rapporto che si è instaurato tra queste costruzioni e l’arte moderna, da cui ha avuto origine un sistema culturale e produttivo dinamico e all’avanguardia.

Oggigiorno il vino e l’architettura hanno il comune obiettivo di perseguire e rafforzare il rapporto con la terra; per questo entrambi utilizzano un linguaggio che è espressione della cura dei dettagli e della qualità dei processi. Proprio per rispondere a questa esigenza di consolidare il legame con il territorio, in Toscana vi è un circuito di 14 cantine di design che costituiscono il cosiddetto Wine Architecture.

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“L’ESSENTIEL EST INVISIBLE POUR LES YEUX”Le Petit Prince, de Antoine de Saint-Exupéry

A cavallo tra Firenze, Siena e Arezzo, il Chianti è senza dubbio uno dei territori dove si può cogliere il cuore dell’autentica Toscana. Dolcissimi paesaggi collinari bordati da lunghi filari di Sangiovese nascondono una delle più innovative cantine d’Italia, la cantina Antinori, un’opera di architettura innovativa realizzata dallo studio Archea associati (responsabile del progetto l’architetto Marco Casamonti), con l’ingegnerizzazione di Hydea. Quest’opera è stata concepita non solo a scopo funzionale, ma anche per mostrare la produzione del vino in tutte le sue fasi, partendo dalla vigna fino a giungere al prodotto finito, passando attraverso i percorsi di vinificazione e di affinamento.

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Il fulcro attorno al quale è stata creata questa cantina è “l’invisibilità”, cioè l’edificio risulta essere in perfetta simbiosi con il paesaggio circostante. Per realizzare tale dissimulazione è stata costruita una copertura ad hoc, ossia un vigneto, sormontante l’intero edificio, che si estende orizzontalmente su tutto il pendio naturale. La cantina si affaccia sulla campagna solo tramite una terrazza circondata dal vigneto, dove la varietà prevalente è il Sangiovese, oltre alle altre storicamente coltivate nel Chianti classico quali Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia nera, Mammolo ed una piccola parte di Cabernet Sauvignon.

Il tema della naturalità viene ricercato nell’utilizzo di energia naturalmente prodotta dalla terra per raffrescare la cantina, realizzando così le condizioni climatiche necessarie per la produzione ottimale del vino. Sorprendente è la continuità dell’edificio con l’ambiente, dovuta alle tonalità delicate di marrone con striature rossastre dell’architettura, oltre che all’utilizzo di materiali naturali quali cotto, legno, corten e vetro.

Per quanto riguarda l’interno della cantina, possono essere individuati due piani principali: i livelli più bassi sono dedicati alla produzione e conservazione del vino, mentre il livello superiore contiene i servizi per i visitatori tra cui un museo, una biblioteca, un auditorium e spazi per la degustazione di vino.

Ciò che colpisce maggiormente dell’intera struttura è la scala a spirale, proprio perché richiama le morbide linee che caratterizzano il paesaggio del Chianti.

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Finalmente giungiamo al cuore della cantina, dove il vino invecchia nelle barriques. Nell’oscurità diffusa e nella sequenza ritmata delle volte in terracotta si coglie la dimensione sacrale di uno spazio che risulta nascosto e protetto per creare le ottimali condizioni termo-igrometriche del processo di lenta realizzazione del prodotto. È proprio in queste barriques che matura per un periodo di 16 mesi il Solaia Antinori.

È un vino di straordinaria intensità ed eleganza nato da un blend di uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Il profumo è ricco ed offre una vasta gamma di aromi con note di cacao, cannella, vaniglia e ciliegie mature.

In bocca è pieno, elegante, vellutato ed allo stesso tempo potente, denso, ricco e caldo. Le note speziate, di frutta matura e di ciliegia ben si percepiscono nel retrogusto che è intenso e incredibilmente persistente.

La particolarità di questo vino nasce dal fatto che ogni parcella è stata raccolta separatamente a mano ed in cassette, per poi essere vinificata in serbatoi troncoconici.

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Le uve, una volta arrivate in cantina, sono delicatamente diraspate e gli acini cerniti a mano, con l’obiettivo ottenere la massima qualità. Durante la vinificazione si presta molta cura alle fasi di estrazione e fermentazione. Per quanto riguarda la prima fase, grazie alla particolare forma troncoconica dei vinificatori, è possibile esaltare l’estrazione dei tannini per le varietà quali Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

A seguito di una macerazione variabile tra le tre e le quattro settimane, si passa alla fase della fermentazione, dove i vini sono immessi in barriques di rovere non nuove, con lo scopo di esaltare, oltre alla struttura, anche l’eleganza e la dolcezza del tannino. Il vino infine viene assemblato ed imbottigliato in fattoria e affinato per un anno in bottiglia prima di essere immesso sul mercato.

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Per tutti coloro che vogliono sperimentare una nuova esperienza a contatto con la natura, conciliando la passione del vino con quella per l’architettura, la cantina Antinori rappresenta la soluzione ideale.

 

Anna d’Ovidio

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